AUTISMO : L'ENIGMA DELL'ESSERE di Autismo Trento
AUTISMO TRENTO
Autismocontro
giovedì 21 maggio 2015
mercoledì 20 maggio 2015
lunedì 13 ottobre 2014
domenica 12 ottobre 2014
AUTISMO UN FANTASMA INVISIBILE
DARE DIGNITA'
CON UNA LEGGE CHE DIA CERTEZZA A NOI GENITORI ED UN FUTURO MIGLIORE AI NOSTRI FIGLI
MAGGIORI RISORSE ECONOMICHE:
APPROCCI TERAPEUTICI INTENSIVI PER LA CURA DEI NOSTRI FIGLI
UNA PRESA IN CARICO GLOBALE
CON EDUCATORI ED INSEGNANTI DI SOSTEGNO NELLE SCUOLE FORMATI PER UN APPROCCIO PIU' IDONEO VERSO GLI ALUNNI AUTISTICI
ATTIVITA' EXTRASCOLASTICHE
CON LIBERTA' DI ACCESSO A TUTTE LE ATTIVITA' DELLE POLITICHE SOCIALI GIOVANILI CON L'AUSILIO DI EDUCATORI PREISPOSTI OBBLIGATORIAMENTE DA TUTTI SOGGETTI CHE PRENDONO FINANZIAMENTI DALLA PROVINCIA PER LE ATTIVITA' PREPOSTE.
PER IL DOPO DI NOI,
UN PIANO PER LO SVILUPPO, L'ATTUAZIONE E LA FORMAZIONE DELLE CASE FAMIGLIE PER I NUCLEI FAMIGLIARI INTERESSATI.
http://autismotrento.blogspot.it/
sabato 31 maggio 2014
LA PSICOLOGIA E' L'AUTISMO
L' INTERESSE DELLA PSICOLOGIA PER LA PATOLOGIA AUTISTICA, OFFENDE LA SENSIBILITA' DI NOI GENITORI DI SOGGETTI AUTISTICI
PENSARE CHE C'E' QUALCUNO CHE PENSA CHE I NOSTRI FIGLI POSSANO AVERE QUALCHE TURBE DI NATURA PSICOLOGICA E' NON UN DANNO NEUROLOGICO, POTREBBE LASCIARCI ANCHE INDIFFERENTI
SE NON FOSE CHE QUESTE PERSONE IN ALCUNI CASI NON SOLO SI PRENDONO CURA DEI NOSTRI FIGLI MA PENSANO DI POTERE ENTRARE A PIENO TITOLO NEL VUOTO SCIENTIFICO LASCIATO DALLE NOSTRE ISTITUZIONI
AUTISMO GUARDIAMOCI DENTRODire che l'applicazione del metodo ABA faccia uscire dall'autismo e come dire che l'autismo è solo un problema comportamentale e non neurologico
Dire che le stereotipie possono annullarsi in una persona autistica e come dire che si può guarire dall'autismo.
Dire che i soggetti autistici possano esprimersi attraverso la Comunicazione Facilitata e come dire che questi hanno solo un problema di linguaggio e un problema di articolazione motoria.
Dire che la dieta mirata senza Glutine possa far guarire un soggetto autistico e come dire che l'autismo e solo un problema alimentare.
Dire che i Vaccini sono la causa dell'autismo e come dire che nel mondo ci sono solo persone autistiche
Diciamo che somministrare ai bambini autistici Chelazioni Vitamine Cellule Staminali e quanto altro è solo una crudele pratica di alchimia medievale.
http://autismocontro.blogspot.it/ Altro...
mercoledì 28 maggio 2014
FERMIAMO QUESTA INGIUSTIZIA
Sono ormai diversi mesi che Autismo Trento si adopera perché ai ragazzi diversamente abili venga data la possibilità di avere ingresso a tutte le attività che si svolgono nei vari territori provinciali attività che vengono proposte dagli Assessorati alle politiche sociali giovanili ed attuate da varie associazioni convenzionate sia con i Comuni che con le provincie
Autismo Trento è convinto che tutti hanno compreso le loro istanze e che tutti, istituzioni e famigliari dei ragazzi diversamente abili hanno a cuore questo problema, ma siamo anche consapevoli che ciò non è facile, e siamo altresì convinti che queste istanze se verranno un giorno raccolte daranno ai famigliari dei soggetti diversamente abili un enorme sollievo e potrebbero aprire maggiori prospettive alle associazioni che non hanno paura di confrontarsi con questa problematica.
UN ULTERIORE CARICO INGIUSTIFICATO ED INCIVILE AI NOSTRI SACRIFICI
Noi come genitori di ragazzi diversamente abili abbiamo dovuto fare delle scelte difficili che hanno comportato dei sacrifici per tutte la nostre famiglie.
Infatti come è possibile immaginare è drammatico è il carico che grava sulle spalle di noi famigliari, con conseguenze disastrose sulla qualità della nostra vita, un impatto negativo che si somma anche nella sfera lavorativa, molti di noi genitori abbiamo dovuto lasciare il nostro posto di lavoro, trasferire la nostra residenza in contesti più favorevoli con notevoli sacrifici economici ed abbandono definitivo di ogni progetto ed aspirazione in essere.
Inoltre il carico di assistenza e sorveglianza dei nostri figli diversamente abili è continuativo ed praticamente quasi totale nell'arco delle 24 ore per i soggetti più gravi
FERMIAMO QUESTA INGIUSTIZIA
Si comprende come sarebbe importante per noi famigliari che i nostri figli avessero libero accesso a queste attività con la presenza di un educatore già predisposto, senza passare per giri faticosamente tortuosi, (Assistenza Sociale, educatore, affannosa ricerca delle strutture associative, cooperative e quant’altro e idoneo per le attività ludiche e sportive dei nostri ragazzi) e in più con un aumento di costi che le famiglie dei ragazzi normodotati non hanno.
QUESTO E’ POSSIBILE
SOLO UN EDUCATORE PER OGNI ATTIVITA'
Come nella scuola dove tutto ciò è stato possibile, infatti noi siamo liberi di portare i nostri figli in qualsiasi scuola ed avere libero accesso in modo naturale quasi come avviene per i ragazzi normodotati.
FERMIAMO QUESTA INZIUSTIZIAL'intervento ABA (l’Applied Behavior Analysis) crea una disparità di trattamento inaccettabile per i nostri bambini autistici.
SOLO LE FAMIGLIE RICCHE POSSONO PERMETTERSELO
E chi può permettersi l'intervento L’ABA poi riesce solo in piccola parte a farsi rimborsare queste spese.
Molti operatori ABA non hanno la partita iva, e non possono lasciare fatturazione e siccome la stragrande maggioranza di genitori abitano in posti dove le Associazioni non hanno operatori ABA, devono per forza di cose rivolgersi ai singoli operatori e consulenti ABA qualificati caricandosi anche le spese dei viaggi da questi sostenuti.
Le spese sanitarie per il sostegno alle Associazioni che somministrano queste terapie da quest'anno sono detraibili solo in una piccola parte, quando è possibile avere una fatturazione che come sappiamo non tutte le associazioni sono propense ad effettuare.
Le terapie ABA hanno un costo annuo che può arrivare fino ai 12.000 euro circa quando non di più.
LE FAMIGLIE POVERE SONO COMPLETAMENTE ESCLUSE
In queste condizioni solo le famiglie ricche a meno di enormi sacrifici delle altre famiglie, possono far curare i propri figli con il metodo ABA.
Alle famiglie povere non viene data nessuna possibilità.
UNA DISPARITA’ CHE NON PUO’ ESSERE ACCETTATA
Una disparità enorme nei confronti di bambini ammalati.
Un senso di colpa incolmabile per i genitori che non possono permettersi di affrontare questi costi.
Non è possibile tollerare oltre.
FERMIAMO QUESTA INGIUSTIZIA
venerdì 23 maggio 2014
Autismo Contro.
ASSOCIAZIONI E "TERAPIE OCCUPAZIONALI" PER I NOSTRI FIGLI DIVERSAMENTE ABILI COSI' IMPROPRIAMENTE CHIAMATE, QUELLO CHE NON TORNA !!!
Foto di Mauro Zorer
Foto di Mauro Zorer
Le terapie occupazionali vengono ormai svolte in regime di convenzione "45 minuti scarni e risicati" com...e avviene in molte associazioni di riferimento, pagate in parte con il nostro sostegno e per la parte più cospicua dalla provincia
Succede cosi che un ora di 45 minuti di mensa, viene ad essere pagata dalla provincia come terapia occupazionale "cosi impropriamente definita" per 25 euro, da noi genitori per altre 5 -10 euro più una percentuale variablile come sostentamento.
Le terapie occupazionali in realtà non sono altro che un intrattenimento
per i nostri figli in alcune ore della giornata e servono oltre che per la loro attività anche per alleviare un po la nostra fatica. Quindi ben vengono.
Facendo un po i conti...
4 ore di terapia occupazionale in regime di convenzione costano alla provincia 100 euro, su una media di 10 ragazzi al giorno sono circa 1000 euro che per 6 giorni sono 6000 euro a settimana. 24000 euro al mese.
Poi ci sono le altre terapie quali per esempio Psicomotricità Logopedia fisioterapie ecc. ecc. anche esse in convenzione come è giusto che sia se la provincia non provvede direttamente con l'APS.
Le Associazione Onlus che somministrano Terapie Occupazionali amministrano anche un cospicuo introito di alcune centinaia di migliaia di Euro l'anno, solo dalle convenzioni, poi ci sono le quote associative, i sostentamenti addizionali e quelli volontari, poi ci sono le Donazioni, il 5x1000, Convegni, Corsi, workshop manifestazioni per raccolta fondi, ecc. ecc.
MA E' TUTTO GIUSTO PERCHE' SENZA LE ASSOCIAZIONI NOI GENITORI SAREMMO ABBANDONATI A NOI STESSI
QUELLO CHE NON TORNA :
Quello che non torna e che noi genitori nelle Associazioni convenzionate, per avere qualche ora occupazionale per i nostri figli e di sollievo alla nostra condizione dobbiamo faticare
1) Dobbiamo faticare a volte per mesi o per anni solo per la presa in carico.
2) Dobbiamo faticare per far capire agli operatori di queste associazioni ciò che può servire e ciò che non può servire per le maggiori possibilità di miglioramento nelle varie patologie.
3) Dobbiamo faticare per non essere scortesi quando veniamo bistrattati e trattati non come associati ma come utenti di servizi sanitari e non sempre con benevolenza
4) Dobbiamo faticare per avere accesso alle informazioni Statutari ed ai Regolamenti Associativi e atti gli atti e le Delibere di natura economica
5) Dobbiamo Faticare per non compromettere la possibilità che i nostri figli hanno di accedere a queste terapie.
QUELO CHE DIFFICILMENTE ACCETTIAMO, E LA TRASORMAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI, DA ASSOCIAZIONI ONLUS A VERE E PROPRIE AZIENDE EROGATRICI DI SERVIZI.
Succede cosi che un ora di 45 minuti di mensa, viene ad essere pagata dalla provincia come terapia occupazionale "cosi impropriamente definita" per 25 euro, da noi genitori per altre 5 -10 euro più una percentuale variablile come sostentamento.
Le terapie occupazionali in realtà non sono altro che un intrattenimento
per i nostri figli in alcune ore della giornata e servono oltre che per la loro attività anche per alleviare un po la nostra fatica. Quindi ben vengono.
Facendo un po i conti...
4 ore di terapia occupazionale in regime di convenzione costano alla provincia 100 euro, su una media di 10 ragazzi al giorno sono circa 1000 euro che per 6 giorni sono 6000 euro a settimana. 24000 euro al mese.
Poi ci sono le altre terapie quali per esempio Psicomotricità Logopedia fisioterapie ecc. ecc. anche esse in convenzione come è giusto che sia se la provincia non provvede direttamente con l'APS.
Le Associazione Onlus che somministrano Terapie Occupazionali amministrano anche un cospicuo introito di alcune centinaia di migliaia di Euro l'anno, solo dalle convenzioni, poi ci sono le quote associative, i sostentamenti addizionali e quelli volontari, poi ci sono le Donazioni, il 5x1000, Convegni, Corsi, workshop manifestazioni per raccolta fondi, ecc. ecc.
MA E' TUTTO GIUSTO PERCHE' SENZA LE ASSOCIAZIONI NOI GENITORI SAREMMO ABBANDONATI A NOI STESSI
QUELLO CHE NON TORNA :
Quello che non torna e che noi genitori nelle Associazioni convenzionate, per avere qualche ora occupazionale per i nostri figli e di sollievo alla nostra condizione dobbiamo faticare
1) Dobbiamo faticare a volte per mesi o per anni solo per la presa in carico.
2) Dobbiamo faticare per far capire agli operatori di queste associazioni ciò che può servire e ciò che non può servire per le maggiori possibilità di miglioramento nelle varie patologie.
3) Dobbiamo faticare per non essere scortesi quando veniamo bistrattati e trattati non come associati ma come utenti di servizi sanitari e non sempre con benevolenza
4) Dobbiamo faticare per avere accesso alle informazioni Statutari ed ai Regolamenti Associativi e atti gli atti e le Delibere di natura economica
5) Dobbiamo Faticare per non compromettere la possibilità che i nostri figli hanno di accedere a queste terapie.
QUELO CHE DIFFICILMENTE ACCETTIAMO, E LA TRASORMAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI, DA ASSOCIAZIONI ONLUS A VERE E PROPRIE AZIENDE EROGATRICI DI SERVIZI.
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